HULA-HOOP: il cerchio in movimento

Scritto da il 20 Agosto 2026

L’Hula Hoop (spesso chiamato “ulaop”) non è un’invenzione moderna: le sue radici risalgono all’Antico Egitto e all’Antica Grecia, dove questi cerchi venivano fatti roteare attorno alla vita per rafforzare l’addome. L’esplosione mondiale del moderno Hula Hoop in plastica colorata la si deve all’azienda Statunitense Wham-O, che nel 1958 commercializzò il cerchio sul mercato scoperto da Joan Anderson, che aveva notato un attrezzo simile in Australia.

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Credito fotografico: Life

Joan Anderson era un ex modella (morta a 101 anni nel 2025) nonché colei che ha coniato il nome Hula-Hoop; lo ricordarono alla sua morte tutte le testate principali del mondo, mentre la BBC la ricordò come la “mamma” dell’Hula-Hoop, perchè non è certo Joan Anderson l’inventrice del cerchio che ondeggia intorno alla vita, ma ne è stata la madrina e l’ideatrice del nome.

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Credito fotografico: fineartanerica.com

Quando Joan Anderson lo ha “scoperto”, l’Hula-Hop esisteva già da tempo, moltissimo tempo. Gli atleti dell’Antica Grecia lo usavano come già detto per farsi gli addominali, i diari dei marinai che transitavano dalle Hawaii raccontano di bambini dei nativi che giocavano con cerchi simili all’Hula-Hoop. Questi primi Hula-Hoop erano rudimentali, erano fatti di salice, di rattan, di rami di vite; andava bene qualsiasi arbusto spesso e flessibile. Però tutti credono erroneamente che sia stato inventato nel decennio degli anni ’50.

Nata a Sidney nel dicembre del 1923, Joan Anderson andò a vivere in America dopo avere sposato il pilota americano Wayne Anderson. Durante un viaggio in Australia nel 1956, Joan notò dei ragazzini che giocavano facendo roteare un cerchio di bambù. Lo facevano praticamente tutti e chiamavano il gesto stesso “Hoop”, il cerchio.

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Credito fotografico: west sides memories

Al suo ritorno a Los Angeles, Joan ci pensava ancora e chiese alla madre di spedirgliene uno in America.
Joan lo mostrò nel suo funzionamento ad un’amica, la quale le disse che quel movimento circolare dei fianchi le ricordava la tradizionale danza delle donne hawaiane, la Hula. Joan e il marito Wayne chiesero un incontro con Arthur Melin, produttore di giocattoli, il quale fissò loro un appuntamento fuori dal suo ufficio e senza testimoni. Melin disse che l’attrezzo era molto interessante e li salutò con la promessa di risentirli a breve.

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Credito fotografico: ebay

Mentre gli Anderson attendevano la chiamata, Melin aveva già fatto brevettare l’Hula-Hoop a nome della sua azienda, la Wham-O, con la quale aveva già brevettato il Freesbee. Arthur Melin e il suo socio Richard Knerr presentarono e lanciarono sul mercato l’Hula-Hoop vendendone milioni di pezzi sin da subito. L’Hula-Hoop divenne uno dei simboli degli anni ’50 senza che nessuno ne conoscesse la vera storia.

Per Joan e Wayne Anderson non ci fu nulla da fare, non poterono mai dimostrare che l’idea era stata loro. Non ottennero un solo dollaro dagli ingenti guadagni della Wham-O.

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Credito fotografico: Print Club London

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