Chi era Andy Gibb, il “fratellino” dei Bee Gees
Scritto da Rebecca Bazzi il 24 Agosto 2026
Andrew Roy Gibb, noto semplicemente come Andy Gibb, nasce in Inghilterra nel 1958 ed è il fratello minore di Barry, Robin e Maurice Gibb dei Bee Gees.

Mentre i suoi tre fratelli maggiori raggiungono la popolarità internazionale, all’età di 13 anni Andy inizia a suonare la chitarra nei locali turistici durante la sua permanenza a Ibiza. Poco dopo, la famiglia lascia l’isola spagnola e torna a vivere sull’Isola di Man. Qui il giovane musicista incontra il chitarrista John Alderson, il bassista Stan Hughes e il batterista John Stringer, con i quali dà vita al gruppo Melody Fayre (da una canzone dei Bee Gees) nel 1974.

Dopo essersi trasferito in Australia e aver registrato alcune demo con il produttore Col Joye, Gibb entra a far parte della band Zenta, con Rick Alford alla chitarra, Paddy Lelliot al basso, Glen Greenhalgh al microfono e Trevor Norton alla batteria. Il singolo di debutto di Gibb come artista solista esce in Australia e Nuova Zelanda nel novembre del 1975 e si intitola “Words and Music”.
Dopo aver ascoltato qualche sua demo, il manager dei Bee Gees offre a Gibb un contratto con la sua etichetta – la RSO Records – all’inizio del 1976. E’ in questo stesso anno che, a Miami, il cantautore si reca in studio per registrare il suo album d’esordio. Il primo singolo estratto dall’album, nonché il primo singolo pubblicato al di fuori dell’Australia, è “I Just Want to Be Your Everything” brano che in breve tempo raggiunge la vetta della Billboard Hot 100 e vale a Gibb una candidatura per il premio Grammy come Best Male Pop Vocal Performance (Miglior Interpretazione Vocale Pop Maschile).

Il primo album in studio, “Flowing Rivers”, debutta sul mercato nel 1977 e diventa rapidamente un album da milioni di copie vendute.
Subito Gibb inizia a lavorare al secondo album e lo fa affiancato dal team di produzione Gibb-Galuten-Richardson. “Shadow Dancing” esce nel 1978 e prende il nome dalla traccia nata dalla collaborazione – come autori – dei quattro fratelli Gibb. Tra il 30 luglio 1977 e il 29 luglio 1978, Andy entra nella storia della musica americana, diventando il primo artista solista a piazzare al primo posto della Billboard Hot 100 tre singoli consecutivi.
Il terzo e ultimo album in studio di Andy Gibb si intitola “After Dark” e viene pubblicato nel 1980. Il disco contiene il brano “I Can’t Help It”, eseguito in duetto con l’amica di famiglia e connazionale britannica/australiana Olivia Newton-John. L’album registra scarsi risultati, che – accanto ai sempre più seri problemi di droga di Gibb – portano la RSO Records a rescindere il contratto con l’artista. Per tirare le somme degli anni trascorsi con l’etichetta, nel 1980 viene pubblicata la sua prima raccolta di grandi successi, intitolata “Andy Gibb’s Greatest Hits”.

Negli anni Ottanta ha inizio il triste declino della carriera di Gibb. A inizio del decennio il cantautore prende parte a diversi progetti al di fuori dello studio di registrazione – come opere e musical a teatro -, ma viene licenziato in ogni occasione a causa della sua dipendenza da cocaina, che lo rende inaffidabile. Quando la situazione diventa ingestibile, la sua famiglia lo convince a sottoporsi a programmi di riabilitazione, a seguito dei quali prova ad ottenere un contratto discografico per la pubblicazione di un nuovo album. Ne 1987 torna in studio di registrazione e incide quattro brani inediti.
Sebbene le demo arrivino a Clive Banks della Island Records, a causa delle insicurezze di Gibb – che si lascia sopraffare dal panico e non si presenta agli incontri con la casa discografica – l’accordo salta. Di lì a poco, nel marzo del 1988, Andy Gibb muore solo cinque giorni dopo il suo trentesimo compleanno; come dichiarato dalla famiglia, la causa della morte non è overdose, bensì cause naturali aggravate dagli anni di abuso di sostanze.

Consulenza musicale video: Ivan Alborghetti



















