LO YO-YO
Scritto da Lecco Channel il 26 Agosto 2026
Lo Yo-Yo pare abbia avuto origine in Cina e che molto probabilmente arrivi dalla Grecia, dove si trovano le prime tracce in documenti del 500 AC. In questi documenti si parla di giocattoli in legno, metallo, terra cotta dipinta. Nelle Filippine i dischi in terracotta venivano utilizzati dai cacciatori nascosti sugli alberi, che utilizzavano una pietra legata ad una corda di 6 metri che lanciavano agli animali sottostanti, utilizzando la corda per il recupero della pietra.

Lo Yo-Yo arrivò in Europa nel XVII secolo. In primis in Inghilterra, dove venne accolto come una curiosità orientale e divenne popolare con il nome di “Bandilor”, che richiama la città di Bangalore in India. Nel dicembre 1791 lo Yo-Yo arrivò anche a Parigi. Sempre in Francia, durante il regno del direttorio, un gran numero di aristocratici si rifugiò in Germania, portandosi dietro i preziosi Yo-Yo che erano stati realizzati in vetro e avorio.

Il primo brevetto per una migliorata costruzione del giocattolo si ebbe nel 1866 da parte del governo americano per lo Yo-Yo, che ancora veniva chiamato “Bandelore”. Un filippino-americano, tale Pedro Flores, fondò la Yo-Yo Manufacturing Company a Santa Barbara California. Un inizio con una produzione di pochi pezzi, ma nel novembre 1928 Pedro Flores aprì altre due fabbriche: una a Los Angeles e una a Hollywood, che impiegavano 600 lavoratori e producevano 300.000 pezzi di Yo-Yo al giorno.
Dopo poco tempo (nel 1930 circa) Doinald Duncan acquistò la Yo-Yo Corporation e tutte le attività di Flores per una cifra di 250.000 dollari (una fortuna in quel momento per via della grande depressione americana), ma si rivelò un buon investimento negli anni a venire. Il primo Yo-Yo a marchio Duncan fu il Duncan O-BOY.
Le vendite dello Yo-Yo in declino dopo la Seconda Guerra Mondiale suggerirono a Duncan di rilanciare il marchio “Yo-Yo” nel 1962 con una serie di spot in TV. La campagna mediatica si rivelò un vero successo, anche se di breve durata. Infatti nel 1962 Duncan citò un concorrente costruttore di Yo-Yo rivale, La Royal Manufacturing Company, sostenendo che la stessa avesse utilizzato illegalmente un suo marchio registrato. Ma la Suprema Corte di New York si pronunciò a favore della Royal, trovando che il termine “Yo-yo” facesse ormai parte del linguaggio comune.

Il risultato delle alte spese legali sostenute e altre pressioni finanziarie spinsero la famiglia Duncan a vendere il nome della società e tutti i suoi marchi registrati alla Flambeau Plastics nel 1968. La Flambeau già dal 1955 produceva tutti i modelli in plastica della Duncan. Ai giorni nostri Flambeau Plastics è ancora l’attuale proprietario.
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