La carriera degli Electric Light Orchestra

Scritto da il 27 Agosto 2026

Gli Electric Light Orchestra – ELO – sono un gruppo rock fondato a Birmingham nel 1970, dopo che il polistrumentista Roy Wood decide di dare seguito al desiderio di formare una band che utilizzi strumenti orchestrali per continuare nella direzione intrapresa dai Beatles, inseguendo un suono rock più classico e sinfonico. Violini, violoncelli, contrabbassi, corni e strumenti a fiato ricoprono il ruolo centrale solitamente affidato alle chitarre. Jeff Lynne, al tempo frontman del gruppo Idle Race, è entusiasta della proposta di Wood. Il progetto ELO diventa realtà con il singolo di debutto “10538 Overture”.

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Credito fotografico: Pagina Facebook Electric Light Orchestra

Con l’aggiunta del batterista Beverley “Bev” Bevan, nel 1971 esce il primo album in studio della band, intitolato semplicemente “The Electric Light Orchestra”. Sebbene anche i musicisti Bill Hunt e Steve Woolam abbiano contribuito alla realizzazione del disco, solo il trio composto da Wood, Lynne e Bevan suona in tutte le sue tracce. Durante le registrazioni del secondo album – intitolato “ELO 2” e pubblicato nel 1973 – Wood lascia il gruppo, a soli due anni di distanza dalla sua nascita. Lynne si fa quindi avanti per guidare la band, ora composta da Bevan alla batteria, Mike Edwards e Colin Walker al violoncello, Wilfred Gibson al violino, Richard Tandy alle tastiere e Mike de Albuquerque al basso.

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Credito fotografico: Pagina Facebook Electric Light Orchestra

Durante le sessioni in studio per il terzo album, anche Gibson e Walker rinunciano al loro posto nel gruppo. Entrano invece a farvi parte il violinista Mik Kaminski e il violoncellista Hugh McDowell (che vi faceva già parte prima di lasciarlo e seguire Wood nei Wizzard). Nel 1973 esce l’album “On the Third Day”.

Il 1974 è l’anno del concept album dal titolo “Eldorado”, che, ormai come da tradizione, porta con sé aria di cambiamento nella formazione: Mike de Albuquerque lascia la band per dedicarsi alla propria famiglia, sostituito da Kelly Groucutt dopo l’uscita del disco. All’inizio del 1975, anche Melvyn Gale subentra in sostituzione di Edwards. E’ a questo punto che il sound degli Electric Light Orchestra si fa più commerciale, orientato ai gusti del pubblico mainstream, e la formazione si stabilizza.

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Credito fotografico: Pagina Facebook Electric Light Orchestra

Raggiunta la notorietà in patria e negli Stati Uniti, lo stile pop-rock radiofonico dell’album “Face the Music” produce singoli di successo, come “Evil Woman” e “Strange Music”. La stessa fortunata sorte toccherà al sesto album in studio, “A New World Record” (1976).

A “A New World Record” segue il doppio album “Out of the Blue”, uscito nel 1977 e presto certificato multi-platino, diventando uno tra i lavori di maggior successo commerciale nella storia degli ELO. La band parte quindi per una tournée di oltre novanta date in tutto il mondo, nota negli Stati Uniti come The Big Night. Gli spettacoli prevedono una straordinaria scenografia con un costosissimo palco, macchine del fumo e effetti speciali con i laser, e permettono al gruppo di stabilire alcuni record mondiali: otto notti consecutive registrano il tutto esaurito alla Wembley Arena di Londra e la serie di concerti dal vivo diventa il tour con il maggior incasso nella storia della musica fino a quel momento (1978).

Gli Electric Light Orchestra tengono testa alla fama con l’album “Discovery” del 1979. Improvvisamente, nel momento di massimo splendore degli ELO, nel gennaio del 1980 Lynne licenzia McDowell, Gale e Kaminski nel tentativo di indirizzare la band verso un suono più moderno. L’anno successivo esce “Time”, concept album a tema fantascientifico. Con l’abbandono della sezione d’archi, i sintetizzatori diventano protagonisti, conferendo al disco un’impronta elettronica in linea con la natura futuristica dell’album e con le tendenze musicali dell’epoca.

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Credito fotografico: Pagina Facebook Electric Light Orchestra

Come successore di “Time”, Jeff Lynne desidera realizzare un doppio album, ma la CBS boccia il progetto per ragioni economiche; il nuovo album viene ridotto a un singolo disco, pubblicato nel 1983 con il titolo “Secret Messages”. L’album non viene promosso da alcun tour e non riesce a lanciare singoli di successo. Scoraggiato dal calo di interesse, Lynne prende la decisione di porre fine alla parentesi ELO. Contrattualmente obbligati a rilasciare un altro lavoro, il trio Lynne-Bevan-Tandy torna in studio un’ultima volta per registrare “Balance of Power” (1986).

Nel 2001 l’inaspettato ritorno: Jeff Lynne pubblica l’album “Zoom”, pubblicizzato e commercializzato come un album degli Electric Light Orchestra, a seguito del quale riforma la band con membri completamente nuovi. Altri due album – ad oggi gli ultimi della discografia firmata ELO – seguono nel 2015 e nel 2019, rispettivamente intitolati “Alone in the Universe” e “From Out of Nowhere” ed entrambi pubblicati tramite la Columbia Records con il nome di Jeff Lynne’s ELO.

Consulenza musicale video: Ivan Alborghetti


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