La leggenda di Teodolinda e il lago di Annone
Scritto da Rebecca Bazzi il 22 Settembre 2026
Come già approfondito in un precedente articolo, la regina Teodolinda è spesso protagonista dei racconti locali che compongono il patrimonio folkloristico della nostra provincia.

Sono infatti molte le leggende che accentuano il legame tra la regina e il territorio di Lecco e della Brianza, dove viene elogiata come una sorta di fata benevola e protettrice. A lei viene attribuita la fondazione di quello che era l’antico monastero delle Benedettine di San Pietro a Cremella, così come la costruzione di un palazzo sul Colle di Brianza e di chiese sparse nella zona. Altre storie la descrivono come salvatrice dei vigneti brianzoli e incarnazione umana del Bene.
Una leggenda in particolare la lega al lago di Annone, il più esteso dei laghi briantei. Si narra che, in una soleggiata giornata di primavera, la regina Teodolinda si recò a Castello di Brianza, in provincia di Lecco, accompagnata dal figlio. Essendo Adaloaldo un grande appassionato di pesca, i due passeggiarono tra i boschi verso il lago di Annone, affinché egli potesse dedicarsi all’attività.

Il tempo si fece incerto: prima di allontanarsi dalle sponde del lago, Teodolinda ordinò al figlio di essere cauto e non spingersi troppo al largo. Il principe, però, ignorò le raccomandazioni della madre. Improvvisamente si alzò un vento impetuoso, presto seguito da un violento acquazzone; la tempesta scosse con forza l’imbarcazione e mise a repentaglio la vita del giovane. Impotente di fronte alla drammatica situazione, Teodolinda cominciò a pregare, invocando l’aiuto divino.
Non appena la pioggia cessò e il sole tornò alto in cielo, la regina scorse la barca alla deriva e fu subito travolta da un dolore viscerale. Riprese quindi le sue preghiere, rivolgendosi al cielo e chiedendo pietà: fu in quel momento che le acque del lago iniziarono a ritirarsi, scoprendo i corpi di Adaloaldo e del suo servitore. Sebbene devastata dal lutto, Teodolinda espresse la propria gratitudine all’Onnipotente, confortata solo dall’aver riavuto la salma del figlio su cui poter piangere.
Il prosciugamento delle paludi intorno al lago di Annone diede origine alle terre oggi conosciute come Imberido, Laguccio, Peslago e Dolzago.
















